quinta-feira, 10 de março de 2011

Apresentação da obra de Aldo Zari

Óleo de Aldo Zari, Museo del Nuovo Rinascimento, Venezia


Patrizia Bortot, poetisa e teórica de Arte, escreveu estas palavras admiráveis, pela inteligência e sensibilidade superiores:



'Vorrei potermi addormentare per entrare in sogno nei quadri di Aldo Zari.


Psichedelico colore. Intrigante bianconero.


Esplodono sulle tele i segni di una potente energia, di un vissuto maturo, di una solenne innocenza manifestata dalla sincerità espressiva.


Nelle opere policrome la tensione è alta. È rabbia, velocità, luce arrogante. Ma è anche grazioso equilibrio, controllo di potenza elevata.


Il tratto è pulito e coraggioso: attrae con decisione. Trasecolata, mi rilascio sicura al canto impetuoso del suo richiamo, quasi fossi materia inerme da modellare.


Nel girotondo d'immagini scopro piani infiniti di rappresentazione, che inducono desiderio di penetrare sempre più in fondo a una sfera immaginifica che pare non avere mai fine.


Abbandono del corpo pesante. Ariosa ebbrezza di forze che teniamo sopite. Visione di sublime ribellione, libero volo in fitte foreste cangianti ove i rami intricati non possono farti prigioniero: ne assapori le forme così fresche e nuove ma passi loro attraverso come fossi aria. Cogli le essenze.


Come per magia, i colori divengono fate danzanti e quasi se ne percepisce il profumo brioso. Nel silenzio, gioisci nell'udirne le voci. Petali di fiori sembrano copulare con il vento e far nascere dai mutamenti mille altre creature sconosciute, che guardo, che mi guardano.


Cavalco il viola, divengo blu, ho occhi gialli e bianche mani per toccare incantata il nuovo mondo. Scorro e cambio come fossi torrente. Libera nell'alchimia dell'immagine: l'immagine di me.


Proseguo il viaggio e si fa sera. Bisogno di riposo bianconero.Le idee si catalizzano in due sole tinte di sintesi. Ove tutto ritrovo ma composto, garbato, bisbigliante.


L'energia nelle tele a composizione bicroma non scompare: si fa più discreta. Dietro le fronde scure scorgo la casa ove è conservata ogni memoria, appena illuminata di luce lunare.


Un occhio tutto osserva e sovrintende, sapiente e severo. Nulla è immobile nel sonno notturno. Continuano gli eventi ad accadere, arcani e fruscianti. Riti iniziatici si compiono sui corpi dormienti: occulte informazioni alle menti incontrollate.


I volti si deformano sino a smarrirsi. Altre manifestazioni irrompono prepotenti e provocano a penetrare quella sfera di messaggi stratificati che pare non volere mai un momento d'approdo.


Cosa importa. Rientro nel mio corpo dopo aver percorso con Zari segreti piani interiori. Ma ricordo. E continuo a cercare il bandolo del sogno nella zona più intima ed esclusiva della mia mente.



sobre Aldo Zari, no Museo Nuovo Rinascimento (http://www.artit.net/), em Veneza, 1998

2 comentários:

  1. Gostei muito de ler o texto e gosto da tela. Sim, lembra pétalas de flores.
    Ainda não disse a minha primeira impressão de Aldo Zari que foi ligá-lo a Jackson Pollock. Mas não sei se o seu amigo pintava em telas descomunais.
    O italiano é uma língua tão graciosa, cantante...

    "Petali di fiori sembrano copulare con il vento e far nascere dai mutamenti mille altre creature sconosciute, che guardo".

    Abraço! :)

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  2. Pollock? Aldo não pintava nem em telas descomunais nem com a velocidade de Pollock. A sua, dele Aldo, mensagem é muito mais subtil e delicada. Mais complexa. Atente no meu artigo de Domingo próximo.

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